Vi prego, stracciate quella assurda legge sullo ius soli!

italia-ius-soli-italianiL’attentato di Manchester è un esempio lampante del mostro che produce il multiculturalismo: il radicalismo; fenomeno questo dettato da una oggettiva impossibilità di integrare chi non può in alcun modo essere integrato, generando conseguentemente cupi mondi alieni che prolificano nelle periferie delle grandi città. Microcosmi che hanno le proprie leggi e le proprie regole, i propri equilibri e i propri usi e costumi, e non accettano null’altro che questi.

Il multiculturalismo, il braccio operativo del mondialismo, è una lama affilata che penetra nel ventre molle dell’Occidente, facendo presa sui sensi di colpa di una civiltà che ha trainato il progresso mondiale e che oggi si ritrova prigioniero dei sui eccessi; sul buonismo imperante e su un’ossessiva ideologia politicamente corretta che reprime la libertà: esemplificazioni queste di una decadenza ormai inarrestabile.

Possiamo dare tutte le giustificazioni che vogliamo. Possiamo affermare con stolida e supponente certezza che l’attentatore fosse un cittadino britannico (e questo è in realtà la controprova che non basta un passaporto per fare un cittadino perfettamente integrato, ma è necessario qualcosa di più), o che questi vili atti terroristici nulla c’entrino con l’immigrazione incontrollata e senza regole (il che è una falsità bell’e buona), ma è un fatto ormai acclarato: chi insiste nel considerare prioritario riconoscere con una certa superficialità – vuoi dettata da pure convinzioni ideologiche vuoi dai gretti calcoli politici – la cittadinanza agli stranieri solo perché nascono nel territorio o frequentano la scuola dell’obbligo, non fa gli interessi della Patria, non fa gli interessi del popolo italiano, ma lo sta condannando a un futuro fosco, fatto di scontri etnici, di banlieue, di periferie dove vige una legge diversa da quella dello Stato, di tensioni e di odio razziale, di emarginazione e radicalizzazione.

La cittadinanza deve essere un privilegio e deve essere un premio per tutti coloro che, invece, abbracciando incondizionatamente la nostra identità e la nostra cultura, la fanno propria. La cittadinanza deve essere data solo a chi davvero vuole convintamente diventare italiano, condividendo i nostri stessi valori, consapevole che per diventarlo è necessario fare parecchi sacrifici culturali e sociali. Stracciate dunque quella assurda legge sullo ius soli, oggi più che mai sconfessata dalla dura e terribile realtà.

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