Uccidono i nostri figli e la colpa è solo dell’ottusità dell’Occidente mondialista

bomba-attentato-figli-occidente-kamikaze-islamE’ di questa notte la terribile notizia dell’ennesimo attentato bombarolo, questa volta a Manchester in Gran Bretagna. Una ventina di morti, tutti giovanissimi e una cinquantina di feriti. Si trattava infatti di un concerto per ragazzini. E sebbene gli inquirenti parlino apertamente di un attentato kamikaze di probabile matrice islamica, è ormai assodato che la colpa morale e politica dell’ignobile atto, debba essere, ancora una volta, addebitata all’Occidente che ormai, dominato dall’ateismo e dal delirio mondialista, si è piegato alla dittatura del politicamente corretto e dell’accoglienza senza filtri e senza regole. Di questo Occidente morto dentro, vuotato della propria identità cristiana, che pensa seriamente che basti offrire mercato e pseudo-diritti, per spegnere i radicalismi religiosi che invece ordiscono la nostra distruzione in casa nostra, sfruttando i nostri stessi diritti e le nostre stesse libertà.

E noi che non condividiamo questa falsa visione di una società multiculturale, senza integrazione e senza preservazione della nostra identità, dobbiamo subire l’insicurezza in casa nostra, il pericolo che si annida in ogni angolo di strada, in ogni evento sportivo o musicale, e dobbiamo piangere i nostri morti, vite innocenti spezzate a causa di un insensato delirio di buonismo e di odio verso la cultura occidentale, troppo cristiana e troppo “razzista” nei confronti degli altri.

Non so se davvero questo attentato sia di matrice islamica. Ma del resto, chi altri mai potrebbe far esplodere una bomba in mezzo a una massa di ragazzini che assistono a un concerto, simbolo stesso dell’occidente? In ogni caso avremo presto notizie in tal senso, quando arriveranno le rivendicazioni. Certo è che non si può più andare avanti così. E’ chiaro che questo attentato certifica l’ipocrisia di chi predica accoglienza senza regole, abbattimento delle frontiere e negazione della nostra cultura cristiana: è la sconfessione completa e senz’appello della marcia di Milano, che offre una visione dell’immigrazione falsata, buonista e non corrispondente alla reale complessità del fenomeno.

Dobbiamo rinsavire e riprendere in mano il nostro destino e il controllo del nostro territorio. Soprattutto dobbiamo iniziare a mettere i giusti paletti a chi entra in casa nostra e usa le nostre stesse libertà e i nostri stessi diritti contro di noi. Dobbiamo dare atto che il multiculturalismo è un fallimento ed è irrealizzabile. Una società non può infatti realizzarsi, se non esiste coesione, condivisioni di valori e cultura, di lingua e persino di religione. Il che non significa chiudersi a riccio in un atteggiamento irragionevolmente xenofobo: significa approntare meccanismi di rigida selezione di chi entra in casa nostra, affinché chi arriva lo faccia con la reale intenzione di integrarsi, di abbracciare e condividere la nostra cultura e la nostra identità, e non con l’idea di creare microcosmi emarginati, in cui prolificano gli estremismi e l’illegalità, o peggio una legalità parallela.

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