Tabella sulla ripartizione dei seggi. Ecco perché la legge elettorale è un disastro!

I seggi sono stati ripartiti e assegnati. Dunque eccovi la ripartizione, che vi propongo salvo mutamenti dell’ultima ora, che però saranno marginali:

Camera dei deputati:

Partiti Numero Seggi Uninominali Numero Seggi Prop. Totale
Centrodestra:
– Lega
– FdI
– Forza Italia
– Noi con l’Italia
111

Per partito:
73
19
59
0

262

Centrosinistra:
– PD
– Civica Pop.
– +Europa
– Insieme

24 Per partito:
88
0
0
0
112

Mov. 5 Stelle

88 123 221

Liberi e Uguali

0 14 14

Senato della Repubblica:

Partiti Numero Seggi Uninominali Numero Seggi Prop. Totale
Centrodestra:
– Lega
– FdI
– Forza Italia
– Noi con l’Italia
58 Per partito:
37
7
33
0
135
Centrosinistra:
– PD
– Civica Pop.
– +Europa
– Insieme
13  Per partito:
43
0
0
 56
Mov. 5 Stelle 44 68 112
Liberi e Uguali 0 4 4

elezioni-2018-tabella-seggiCome è facile notare, nessun partito o coalizione possiede la maggioranza assoluta, e questo dimostra una fatto: questa legge elettorale è un disastro completo, perché non assicura la governabilità e costringe i partiti ad alleanze innaturali per formare una qualsivoglia maggioranza di governo, ovvero costringe in questo caso la presidenza della Repubblica a forzare la mano per spingere alla formazione di un governo di larghe intese o comunque politicamente depotenziato.

Meglio sarebbe stato, a questo punto, prevedere solo collegi uninominali, che per loro natura avrebbero permesso la formazione di una maggioranza. E del resto, personalmente sono sempre stato convinto che in una repubblica parlamentare come la nostra, basata sui governi fiduciari, il sistema elettorale migliore è quello maggioritario, diversamente da una repubblica presidenziale, dove invece il sistema elettorale migliore è certamente quello proporzionale.

Come è stato scritto ieri su questo blog, il futuro politico del nostro paese si preannuncia incerto e fosco. Perché se è pur vero che ieri Renzi ha escluso inciuci con i cinquestelle, è anche vero che non è detto che comunque questo inciucio possa nascere sulla base di trattative sotterranee e inversioni a U del segretario dimissionario in nome dell’unità del partito (visto che molti nel PD premono per questa alleanza). Perciò, qualora accadesse, la prospettiva per il nostro paese sarebbe terribile: un governo M5S+LeU+PD. In tal caso, i pericoli scampati nella scorsa legislatura (vedi ius soli e reato di omofobia) si ripresenterebbero più concreti di prima.

Guardando all’altro lato della barricata, allo stato, nemmeno il centrodestra ha i numeri per aspirare a un governo. Se il giuramento di Renzi (niente inciuci e rimaniamo all’opposizione) vale per i 5S, vale certamente anche per il centrodestra a trazione leghista. Per cui, la situazione è talmente complicata, che o si ritorna a votare (previa modifica del rosatellum), oppure, al netto della prospettiva terribile suddetta, i 5S e la Lega, qualora siano determinati a governare, devono parlarsi e mettere su una piattaforma programmatica, possibilmente sovranista. Ma è chiaro che qui siamo al limite della fantascienza, viste le reciproche scomuniche politiche.

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