Se la CNN licenzia tre giornalisti per una fake news su Trump

trump-cnnChe il Russiagate sia una bolla politico-mediatica costruita soprattutto su illazioni, ipotesi e fake news alimentate dagli oppositori “democratici” di Trump, ormai non vi sono più dubbi. L’indagine va avanti, ma è ormai chiaro che non c’è nulla. Le gole profonde (i leakers) che ogni tanto elargiscono qualche “gustoso” bocconcino ai giornali USA, la stragrande maggioranza dei quali sono schierati contro il presidente Trump che non avrebbe dovuto essere eletto, non possono essere considerate affidabili, e questa regola la CNN l’ha imparata a proprie spese.

Ma cosa è accaduto esattamente? Lo spiega l’Huffington Post Italia: “il pezzo incriminato citava una fonte anonima secondo cui la commissione Intelligence del Senato stava indagando sui rapporti di Scaramucci (collaboratore stretto di Trump) con un fondo di investimento russo legato a una banca controllata dal Cremlino“.

Scaramucci chiama la CNN e minaccia querela se il pezzo non fosse stato ritirato. La CNN verifica e accerta che il pezzo non era stato controllato dallo staff legale e dal team di fact-checking dell’emittente prima della pubblicazione, aggirando quindi le procedure standard per la verifica dei fatti. Da qui le scuse della CNN, che non solo ritira il servizio, ma licenzia anche tre dipendenti che avrebbero dovuto fare – a dire della CNN – le debite verifiche. 

In un certo senso anche questa è una vittoria di Trump. Il presidente, che già ottiene l’importante via libera della Corte Suprema per l’applicazione del suo travel ban, coglie l’occasione per sottolineare come questa storia del Russiagate sia una grossolana panzana, e che se ci sono delle gravi responsabilità, queste sono dell’amministrazione precedente, e cioè di Obama, che già era (o sarebbe stato) a conoscenza dei presunti tentativi di influenzare le presidenziali da parte dei russi e che, nonostante questo, non ha fatto nulla, se non dopo che Trump era stato eletto. L’idea, neanche tanto peregrina, dunque, è che se fosse stata eletta la Clinton, tutto sarebbe stato passato sotto silenzio come fascicolo riservato, archiviato in un buio scantinato della CIA o del NSA.

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© Foto di Di Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America – Donald Trump, CC BY-SA 2.0, Collegamento
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