G7. Se i potenti del mondo non vogliono essere disturbati dagli sbarchi…

Esiste una soluzione per fermare gli sbarchi incessanti di immigrati dall’Africa? Fermare le ONG? Fare accordi con le autorità libiche (o almeno quel che resta di loro)? Mandare la marina militare per stoppare i barconi poco dopo che salpano dalle coste libiche? Nessuna di queste opzioni, oggi appare praticabile. Vuoi perché i soloni buonisti nostrani e anche stranieri ci accuserebbero di strage, e vuoi perché in realtà una soluzione in solitario l’Italia non riuscirebbe a trovarla nemmeno con il lumicino: la miopia politica italiana (ma sarà davvero miopia?) è tale e tanta che se anche la soluzione venisse scritta a lettere cubitali davanti al nostro Parlamento, nessun politico si prenderebbe la briga di leggerla.

Eppure una soluzione esiste, e seppure sia una soluzione palesemente ironica, dimostra comunque che questi sbarchi incessanti che aumenteranno ancora di più con la stagione estiva, in realtà forse non sono così spontanei e naturali, ma rispondono a un lucido disegno politico che intende importare nuova forza lavoro dai paesi poveri per abbassare il costo del lavoro in Europa, renderlo flessibile, eliminando paritempo i diritti sociali a esso connessi. Altrimenti non si spiega quest’ansia di dipingere l’immigrazione come un bene per il nostro futuro (gli immigrati ci pagheranno le pensioni), e nel contempo disincentivare (non in modo palese) qualsiasi politica per la natalità italiana, e anzi incentivando politiche di disintegrazione della famiglia naturale e di esaltazione dell’individualismo più becero e consumista.

Ecco dunque la soluzione: organizzare un G7 permanente in Italia, e in particolare in Sicilia, magari a Lampedusa. Non a caso, adesso che ne devono davvero organizzare uno, le direttive emanate sono piuttosto chiare: blocco navale. Nessun barcone potrà attraccare, per una questione di sicurezza nei porti siciliani. Non solo, persino Schengen verrà sospeso e verranno riattivati i controlli alle frontiere. Insomma, l’Italia, per l’arrivo dei potenti, si riscopre Stato con frontiere terrestri e marittime. Il che dimostra, che il buonismo e l’accoglienza forzata va bene finché la devono subire le popolazioni autoctone, va meno bene quando invece la devono subire i potenti, che non vogliono essere disturbati, mentre decidono ancora una volta come fregarci il futuro. Dunque, a questo punto, G7 permanente e risolviamo la questione una volta per tutte!

 

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