L’opinionofobia e il vento del pensiero unico omologante

E’ un paradosso. In un’epoca nella quale si predica e si rivendica la libertà di “compravendere” bambini, di unirsi in matrimonio anche con tre o quattro persone (pure di identico sesso), di affermare che i generi sessuali sono decine e non solo due, in un’epoca nella quale tutti si riempiono la bocca di libertà e si ergono a maestri di vita sventolando bandiere arcobaleno, ecco che l’unica libertà che veramente dovrebbe trovare tutela viene compressa e repressa, in nome dei nuovi costrutti ideologici quali l’omofobia, l’islamofobia e in ogni altra scomoda esplicazione della libertà di manifestare il proprio pensiero che possa in un qualche modo essere declinata nel suffisso “fobia” e dunque condannata senz’appello.

E’ il caso di Filippo Facci, sospeso dall’esercizio di giornalista perché osò attaccare in modo piuttosto pesante gli islamici. Per quanto non ne abbia condiviso i toni e generalmente i contenuti, una sanzione che mira a punire un giornalista per una opinione data all’indomani di una serie di violenti attacchi terroristici (che i media in generale trattarono assurdamente come il frutto della follia di scellerati), lascia davvero sgomenti, tanto da farmi porre la domanda: ma siamo arrivati davvero al paradosso di difendere la libertà, reprimendo la libertà?

Forse. Quel che è certo è che non ho intenzione di entrare nel merito della questione. Come non ho intenzione di entrare nel merito dell’altra notizia del giorno, e cioè la sospensione dall’albo del pubblicisti di Padre Livio, il direttore di Radio Maria, sanzionato per alcune frasi da lui dette all’indirizzo di Monica Cirinnà (PD), ritenute offensive e deontologicamente scorrette; parole espresse – ricordo – all’indomani dell’approvazione delle unioni civili. Anche questo fatto, al di là di come la si pensi in proposito, desta, a mio avviso, profondo senso di inquietudine. Così come lascia inquieti il procedimento disciplinare a carico di Silvana De Mari, per le sue opinioni mediche sui rapporti omosessuali. E che dire poi di Mario Adinolfi, un giorno sì e l’altro pure, sospeso dal social Facebook, per quello che scrive su famiglia e sessualità, il quale peraltro gli procura costanti attacchi da parte di varie entità LGTB?

Salta agli occhi che la censura o per meglio dire, la “opinionofobia” (il termine è chiaramente ironico), nella stragrande maggioranza dei casi (non tutti), colpisce soprattutto i cattolici, a partire da quel grande papa che fu Benedetto XVI, attaccato per il suo celebre discorso a Ratisbona. Ma chiaramente gli esempi si sprecano. Enumerarli tutti prenderebbe più pagine in questo blog. Tutti, comunque, sono uniti dall’unico filo conduttore: denunciare il pensiero unico dominante, non sottostare alla regola non scritta secondo la quale devi aderire necessariamente all’agenda progressista e liberal, per poter esprimere le tue idee. Diversamente, la sanzione è sempre la stessa: sei un razzista, uno xenofobo, un omofobo, un intollerante, un retrogrado e – nel caso dei cattolici – persino un “ultracattolico” o un “conservatore”, come se – davvero – il Vangelo possa essere interpretato in senso progressista o in senso conservatore come una qualsiasi ideologia politica. Chi pensa o afferma questo non conosce né i cattolici (quelli veri) né il Vangelo.

Il fatto è che viviamo un’epoca oscura e ipocrita. Nonostante il progresso tecnologico e scientifico, il generale benessere, assistiamo ogni giorno alla decomposizione della democrazia e dei valori etici, dissolti in un nuova era inquisitrice dominata dal relativismo. Senza accorgercene, siamo scivolati in una libertà posticcia e preconfezionata, costruita sui pilastri del mondialismo massonico, che deve sempre manifestarsi in quei precisi binari; o comunque non si deve discostare troppo da essi: pena il “deragliamento” e la condanna. Un 1984 reale, non immaginario, nel quale il ministero della verità liberal progressista e la neolingua politicamente corretta, sono i veri dominatori e distruttori delle nostre aspirazioni.

  Commenta
E' stato un post interessante?0No0