Musei diretti dagli stranieri. Se il governo non conosce le leggi…

Una pessima figura quella fatta dall’ex Governo Renzi (rimpastato poi nel Governo Gentiloni): nomina alla carica di direttore di alcuni musei italiani persone di cittadinanza UE, e il TAR che fa? Boccia la nomina.

Ma andiamo con ordine. Sul fattaccio ci sono due aspetti da segnalare: un aspetto disarmante e uno divertente. Ebbene, per quanto riguarda l’aspetto disarmante, è evidente che il Governo Renzi, ereditato poi da Gentiloni, ancora una volta ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza ad amministrare la cosa pubblica. Del resto, non posso infatti non ricordare la pessima figura fatta all’indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale sia della legge elettorale (l’Italicum) e sia della riforma della pubblica amministrazione promossa dalla Madia. E che dire poi del referendum costituzionale, bocciato dagli italiani con un NO ampio il 60%?

L’aspetto divertente, è Renzi. Infatti, il nostro ex presidente del Consiglio, all’indomani della sentenza del TAR, neanche pensa di fare mea culpa: eh sì, abbiamo sbagliato; ci scusiamo. Macché! Per lui, l’unica colpa è stata quella di non aver riformato il TAR. Cioè, la colpa in altre parole non è della “malattia”, ma è delle medicine che l’hanno curata. Il che, dimostra che alla sinistra, la giustizia va bene solo quando le sentenze le sono favorevoli e non il contrario:

Qualcuno ora mi domanderà: ma perché hanno toppato? Ebbene, tralasciando il resto della sentenza (che pare individuare altre irregolarità), bastava davvero poco per capire che l’assegnazione della carica di direttore di museo rientra nel paradigma dell’art. 38 della legge 165 del 2001, il quale al primo comma afferma testualmente: “I cittadini degli Stati membri dell’Unione europea possono accedere ai posti di lavoro presso te amministrazioni pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell’interesse nazionale.” Ecco. Un direttore di museo è carica pubblica che esercita direttamente o indirettamente un pubblico potere. Ergo il cittadino UE non può accedervi.

Franceschini, Renzi e il Governo se ne facciano una ragione. Se vogliono davvero affidare a degli stranieri questo genere di ruoli, cambino la legge sempre che ne abbiano i numeri!

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