Londra, il terrorismo e l’immensa inettitudine dell’Occidente

londra-attentato-terroristicoGrazie alla profonda e sterminata inettitudine dell’Occidente, il terrorismo islamico da un decennio la fa da padrone anche in Europa. In nome del multiculturalismo e della società multietnica, abbiamo importato bombe umane fra di noi: folli senza anima che uccidono in nome della religione. E il bello è che ad ascoltare i media, l’ipocrisia cola come il grasso sulla fiamma: sono inglesi o sono francesi, starnazza l’informazione mainstream, sempre attenta al politicamente corretto. 

La verità è che non sono inglesi né francesi o belgi o tedeschi o italiani. Perché non basta certo un passaporto o l’essere nato nel territorio di uno Stato per dirsi di nazionalità francese, inglese, belga o tedesca, o anche italiana. Non basta frequentare le scuole, per dirsi parte di una comunità con la quale, in realtà, non si condividono i valori e i principi, i quali semmai sono considerati da condannare, fino al punto che molti, rapiti nella spirale dell’estremismo e del radicalismo, decidono di uccidere degli innocenti per contrastarli.

Dunque, non so fino a che punto la follia peggiore sia di questi pazzoidi invasati che ammazzano persone innocenti, all’urlo di Allahu Akbar, o dell’Occidente che non accetta la verità ineluttabile: il fallimento dell’immigrazionismo senza regole e senza filtri, basato peraltro sul tarlo psicologico dell’autocolpevolezza colonialista; il fallimento del conseguente multiculturalismo; il fallimento delle seconde generazioni di immigrati; il fallimento, insomma, di qualsiasi politica di integrazione. Soprattutto, però, per raggiungere questi obiettivi fallimentari, la negazione di se stessi, della propria dimensione identitaria e delle proprie radici cristiane.

Il risultato è il tracollo, l’essere diventati il ventre molle di noi stessi. Talmente siamo diventati politicamente corretti, buonisti, mondialisti, immigrazionisti e multiculturalisti, che riusciamo a “giustificare” i nostri assassini, fino al punto di dissimularne persino la natura sterminatrice. Se questa non è follia, cosa mai può essere? Ma il peggio è un altro aspetto: è che in Occidente esistiamo noi, noi sovranisti, populisti, patrioti e identitari, che non accettano questo stato di cose e che per forza si ritrovano a doverlo subire, a causa di una classe politica che scientificamente mira alla dissoluzione dell’occidente, grazie a un martellamento ideologico formidabile, che miete vittime politiche a ogni tornata elettorale. Un vero peccato, perché quando finalmente il popolo inizierà il risveglio dal bel sogno indotto, sarà troppo tardi per correre ai ripari…