L’Italia s’è desta, tra speranza e realtà

Non eravamo abituati ad avere un Governo che in Europa battesse i pugni, avesse una propria linea politica su un qualsiasi tema proposto in sede europea. Eravamo abituati a dei governi grigi e senza amor patrio, a una politica zerbina, fatta di piccoli compromessi al ribasso, di sì, signore, e di obiettivi politici che non rappresentavano i nostri interessi, ma quelli di Francia e Germania. Insomma, se non eravamo degli zerbini, eravamo dei gregari, il cui scopo era rafforzare e legittimare le decisioni prese da altri per loro e per noi.

In pochi mesi la musica è cambiata. L’attuale Governo, spinto e sorretto dai partiti che sostengono la coalizione, noti per il loro “populismo”, oggi sembra davvero rappresentare gli interessi italiani. Nella sua prima uscita europea ha messo al primo posto gli interessi nazionali e la loro tutela, anche a costo di minacciare veti e di battere i pugni (v. documento immigrazione), là dove altri avrebbero annuito in silenzio, in cambio di qualche mezzo punto di deficit. Un abisso rispetto al passato; una realtà alla quale non eravamo più abituati, e alla quale, forse, non siamo mai stati abituati, nemmeno durante il governo Craxi, il più sovranista (e compianto) della prima repubblica.

Tutto ciò fa persino commuovere e la paura che si tratti solo di un bel sogno, di un’illusione, è forte. Non siamo abituati a essere i protagonisti e gli artefici del nostro destino. Soprattutto non è nel nostro DNA avere una visione della geopolitica in chiave nazionale. Troppe le contaminazioni globaliste e mondialiste nella nostra cultura politica, troppi i buonismi e scarso il nostro sentimento patriottico, abilmente demonizzato, negli anni, come espressione di fascismo.

L’Italia s’è desta. Anzi l’Italia s’è destata. Al di là di tutto, è una notizia che deve renderci orgogliosi, perché significa che nonostante le pesanti umiliazioni subite in questi anni, il nostro essere trattati alla stregua di una colonia di altri paesi e di altri interessi, il nostro essere considerati scarsamente credibili, siamo riusciti a risollevare la testa, che qualcuno aveva piegato ai voleri altrui.

Personalmente non posso prevedere il futuro e se tutto ciò durerà (io lo spero). E’ chiaro infatti che le forze “nemiche” (esterne, ma anche interne) che remano contro questo Governo e contro gli interessi patri, sono tante e sono piuttosto potenti. Del resto, per comprenderlo appieno, è sufficiente osservare l’astio dei media, la propaganda mondialista ed eurista martellante e il tentativo costante di delegittimare l’azione politica dei ministri di questo governo attraverso un inquinamento culturale buonista. Gli interessi che vorrebbero il nostro paese una discarica europea, una terra del nulla, sono in verità molti e sono molto forti. Così come sono molto forti, per conseguenza ed effetto, le spinte che vorrebbero che il nostro paese tornasse il prima possibile al proprio vecchio ruolo di zerbino europeo. Ecco perché i prossimi mesi saranno determinanti per capire se la determinazione politica di questo Governo non sia solo un fragile castello di carte!

Questo sito Web memorizza alcuni dati dell’utente. Questi dati vengono utilizzati per fini statistici, per fornire un’esperienza personalizzata e per determinare la tua posizione sul nostro sito web in conformità con il Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Se decidi di rinunciare a qualsiasi tracciamento futuro, nel tuo browser verrà impostato un cookie per ricordare questa scelta per un anno. Accetto, Non accetto

689