L’ennesima decisione iniqua e assurda. I dodici vaccini obbligatori

vaccini-vaccinazioniPer principio sono a favore delle vaccinazioni e credo che la campagna di demonizzazione contro i vaccini sia (stata) eccessiva, ideologica ed esagerata. Tuttavia, non si può negare che l’impatto dei vaccini sulla salute dei bambini debba essere approfondito con maggiore serietà e senza condizionamenti esterni, soprattutto da parte delle aziende farmaceutiche che sui vaccini fanno profitti a sette zeri. In particolare, deve essere chiarito quale sia il rapporto o il nesso eziologico tra determinate forme di disabilità come l’autismo e i vaccini.

Certo è che, comunque, al di là dell’utilità e della pericolosità delle vaccinazioni, l’imposizione per legge di 12 – dico bene: dodici! – vaccini, minacciando persino la sospensione della responsabilità genitoriale per chi si oppone, oltre che la comminazione di multe che potranno arrivare fino a 7.500 euro, sembra tipica delle dittature o dei governi autoritari, anche e soprattutto dopo aver visto quali saranno i vaccini che diventeranno obbligatori. Molti dei quali, afferenti a malattie che, davvero, ritenerle pericolose, è semplicemente ridicolo: morbillo, varicella e rosolia. Le tipiche malattie infantili che abbiamo preso tutti. Rendetevi conto.

Dunque, ci si domanda: perché dodici vaccini? Perché i vaccini anche per malattie per le quali il vaccino non è davvero necessario? Perché imporli, senza un preventivo consulto con le associazioni delle famiglie e dei genitori? Perché stabilire sanzioni così esagerate e abnormi? Sono domande alle quali è necessario rispondere, soprattutto perché – come afferma questo Governo e questa maggioranza, che ne stanno combinando più di Bertolde, in pasticci e imposizioni arroganti – non esiste un’emergenza sanitaria (o si?) tale da indurre a una massiva vaccinazione dei bambini. Dunque, qual è esattamente la ragione di un’imposizione che assume una connotazione emergenziale, ma che emergenziale non è?

D’altro canto, è interessante segnalare un articolo de  Il Sole24 pubblicato un anno fa, nel quale dava conto dell’estrema soddisfazione di una big dei vaccini, la Glaxo, che decideva di investire un miliardo nel nostro paese, visti i grandi profitti che questa multinazionale farmaceutica macina ogni anno. Che dire? Bisogna dare tristemente atto che, alla fine, anche nel comparto salute, come è ormai regola, è il mercato a dettare regole. Sic!

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