Legislative francesi. Il falso “plebiscito” su Macron propinatoci dai media

media-macron-legislative-plebiscitoI media… Davvero sono il “Quinto Potere”. E non a torto. Oggi più di ieri non danno un resoconto della realtà, ma la creano e la plasmano, un po’ come accade in 1984, il fortunato e oscuro libro di George Orwell. I media così diventano strumento di propaganda del potere e non la voce tonante e attenta del popolo contro il potere. Del quale, invero, ne sono diventati organici.

Qualche giorno fa ho scritto di come i media hanno presentato la vittoria dei conservatori in Gran Bretagna e l’audizione di Comey da parte del Senato americano relativamente al Russiagate. Ebbene, l’impostazione che viene data in quelle notizie è confermata anche in relazione al risultato di Macron al primo turno delle elezioni legislative. Nelle quali – a sentire il mainstream dell’informazione – l’eurocrate sarebbe volato con il 30% dei consensi.

Letta così, sembrerebbe che i francesi, andati a votare in massa, abbiano scelto con un plebiscito Macron e il suo movimento (“En marche”), decretando la fine dei socialisti da una parte dei lepenisti dall’altra. Ma la realtà è, come sempre capita, un po’ diversa. Ma vediamo, prima di tutto, i titoli dei due principali giornaloni nostrani. Questa è Repubblica online:

macron-repubblica

 

Lo stesso giornale, nella sua forma cartacea, dedica un trafiletto sulla destra, nel quale titola “Macron Trionfa. A picco le Le Pen e i socialisti“. Mentre il Corriere online titola ora in questo modo:

Sulla versione cartacea, il Corriere titola più o meno come Repubblica: “Ondata Macron. La maggioranza è schiacciante“, con un accenno all’astensione. Notate nella versione online che l’astensione è data nel sottotitolo, tuttavia non viene offerta alcuna percentuale (che verrà data nell’articolo).

Più o meno tutti i giornali italiani titolano allo stesso modo, dando l’impressione al lettore che Macron abbia avuto – appunto – un plebiscito, ponendo così in secondo piano la realtà: nel primo turno non ha prevalso Macron, ma ha prevalso l’astensione, che supera il 50%. Praticamente a questo giro, ha votato un francese su due, e tre elettori su dieci hanno votato il partito di Macron. Se la matematica, dunque, non è un’opinione, la realtà è che Macron rappresenta oggi solo il 15% dell’elettorato francese. Parlare di probabile “vittoria”, e addirittura come fanno alcuni di “ciclone Macron”, davanti a questa realtà, è alterare la verità e plasmarla secondo la propria visione ideologica e la propria partigianeria politica. 

Quel che è vero è che Macron, pur con un consenso minimo e non reale, rischia di governare il 100% della popolazione, qualora al ballottaggio questi voti e l’astensione si confermino. Le magie del maggioritario unito al presidenzialismo…

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