In Italia è necessario un partito dei cattolici? Sì, ma anche no…

parlamento-partito-cattolicoLa domanda che viene fatta da anni, soprattutto negli ambienti cattolici, è sempre la stessa: ma è necessario, nel nostro paese, un partito dei cattolici; soprattutto è opportuno? Le rispose sono per lo più ondivaghe. C’è chi ritiene che l’esperienza dei cattolici uniti in un unico partito sia terminata con la Democrazia Cristiana, e c’è chi, visti i tempi, ritiene sia necessario ricostituire un partito cattolico.

Ma la verità, purtroppo, è che oggi come oggi, un partito cattolico avrebbe poche speranze di ottenere ampi consensi, senza un supporto chiaro e univoco della Chiesa. La quale, soprattutto su certi temi (come le unioni omosessuali e l’immigrazione) ha assunto ormai da diversi anni posizioni “politiche” ambigue, che vieppiù si discostano enormemente dalla dottrina e dal Vangelo, in un’ottica – diciamolo – sincretista e secolarizzante. Ciò, peraltro, ha creato non pochi malumori e divisioni fra gli stessi cattolici. Fondare un partito cattolico dunque potrebbe essere una cura peggiore del male, poiché questi sarebbe un partito influenzato pesantemente dalle gerarchie ecclesiastiche che oggi non garantiscono più la coerenza tra azione politica e dottrina evangelica.

Dunque nessun partito dei cattolici: sarebbe un boomerang con effetti dannosi per la stessa cattolicità. Il che però non significa affatto rinunciare a un progetto politico che ponga al centro dell’azione politica i valori promossi dal cristianesimo, e in particolare mi riferisco ai valori non negoziabili, come la vita, la famiglia e il matrimonio. Valori che oggi non appartengono esclusivamente ai cattolici, ma in generale a chi cattolico o non cattolico, ritiene che la vita debba essere difesa fin dal concepimento e la famiglia sia quella composta da papà e mamma uniti in matrimonio.

Dunque un partito che fa propri i valori cattolico-cristiani, ma che non possa né debba essere definito “cattolico”. Un partito o un movimento che ponga al centro della sua azione politica i valori anzidetti, con un occhio di riguardo però alla tutela delle tradizioni e della cultura italiana, dell’identità del popolo italiano e della piena sovranità economica e monetaria della nazione italiana. Perché anche questi presupposti politici, oggi ampiamente messi in discussione in un ottica mondialista, europeista e terzomondista, rappresentano un tassello importante per veicolare e preservare nelle future generazioni i valori cattolico-cristiani sui quali la nostra civiltà poggia da due millenni.

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