Il sangue dei cristiani uccisi, urla dolore. Dove sono i musulmani moderati?

cristiani-egittoAncora un attentato a danno dei cristiani in Egitto. Ancora sangue sulla croce di Cristo, perché quella croce è odiata e chi la segue deve essere ucciso. Ancora una volta, l’estremismo e il radicalismo islamico non  lascia spazio alla libertà religiosa e pretende di reprimere con il sangue la diversità di fede, perché – per loro – così comanda Allah.

Questo attentato, per certi versi, fa il paio con quello di Manchester. Ma qui c’è qualcosa di più: c’è il dolore della fede, poiché queste povere persone – quando il comando jahidista le ha falcidiate con i mitra (uccidendo persino dei bambini innocenti) – non stavano recandosi a divertirsi, bensì stavano recandosi in un santuario a pregare nostro Signore Gesù Cristo.

I maledetti, beffardamente, hanno persino ripreso il tutto con una videocamera, come il più gretto dei bulli che filma il proprio atto di bullismo sul ragazzino debole, per vantarsi poi con la sua cerchia di amici e dimostrare di essere il più bravo e il più forte, non accorgendosi invece di essere solo un meschino. 

La domanda a questo punto è: dove sono i cosiddetti “musulmani moderati”, e cioè quelle moltitudini di persone che – a sentire la narrazione dominante – qui in Europa soprattutto, godendo del pieno diritto di manifestare e protestare, si dice non condividano nulla con questi assassini? Perché non li sentiamo mai né li vediamo nelle piazze a manifestare e protestare contro le infamanti azioni di questi criminali, che dopo tutto infangano la loro religione con questi atti criminali? 

Che siano troppo impauriti e timorosi di dire la propria opinione contro l’estremismo islamico? E’ una domanda che purtroppo, davanti a tutto questo sangue innocente che scorre, è inevitabile porsi. Quale sia la verità, in ogni caso, mi pare sia troppo facile usare le nostre libertà, quelle costruite sui valori della cristianità, per rivendicare sempre più diritti e spazi sociali, e poi quando accadono questi fatti indegni per qualsiasi fede religiosa, limitarsi a qualche laconico commento di circostanza, senza una forte e massiva presa di posizione e di condanna che possa fugare quei dubbi e quelle perplessità che, ancora una volta, dominano i nostri cuori e le nostre menti.

  Commenta
E' stato un post interessante?3No0