Il Putin pensiero: tra terza guerra mondiale e docce accanto ai gay…

putin-terza-guerra-mondiale-gayOliver Stone intervista Putin e ci fa su un documentario: The Putin Interview. Uno spaccato della vita pubblica e privata dell’ultimo zar russo, che a molti certamente farà storcere il naso. Soprattutto ai mondialisti, ai radical chic champagne e caviale, e naturalmente ai libertari. Perché Putin, alla fine, rappresenta l’incarnazione di tutto ciò che oggi non è né dovrebbe essere un uomo e un capo: è l’antitesi vivente dell’effeminato, ma anche di un capo che non abbraccia l’ideologia mondialista, né si piega al pensiero unico.

Intendiamoci. Non sto esaltando il presidente russo, ma sto dando una opinione per come quest’uomo si presenta al mondo, e cioè come l’opposto dei vari Macron, Merkel e Gentiloni; persino Trump è molto diverso da Putin, benché ci sia qualche punto di contatto fra i due. In ogni caso, dall’intervista emergerebbe il classico uomo che non deve chiedere mai, eco di una vecchia reclame televisiva. Un uomo tutto d’un pezzo, che non cede al compromesso e non intende abbracciare il politicamente corretto. Così eccolo che quando Stone gli chiede se farebbe mai un bagno nelle vicinanze di un gay, risponde: 

L’importante è non farci la doccia – risponde Putin – sai com’è…meglio non stuzzicare, sono maestro di Judo!

Una simile risposta, da noi avrebbe suscitato accuse di omofobia, e un tentativo di crocefissione. Ma siamo in Russia, Putin è il presidente russo che gode di parecchio consenso, e nessuno certo si sogna di dargli dell’omofobo, almeno all’interno del paese. E non certo perché non vi sia la possibilità farlo (nonostante si dica il contrario), ma perché fondamentalmente ai russi dell’omofobia di Putin non gliene frega un fico secco.

Le domande di Oliver Stone si spostano sui rapporti USA-RUSSIA. Su questo terreno Putin è stato piuttosto diplomatico e ha mostrato una certa assennatezza, ma anche una certa dose di realismo. 

Non penso che qualcuno si salverebbe da un conflitto tra gli Stati Uniti e la Russia… 

E alla domanda se ci sono possibilità di un avvicinamento con gli Stati Uniti, risponde:

C’è sempre speranza. Fino a che non siamo pronti a portarci al cimitero e seppellirci

Più chiaro di così. Una guerra tra Russia e USA non lascerebbe nessuno in vita, e questo pianeta azzurro diventerebbe un immenso campo radioattivo. Eppure, in USA soprattutto, sembra che ci sia gente, incosciente e folle, che lavora a un conflitto con la Russia, alimentando le tensioni tra i due paesi. Le ragioni sono sempre le solite: il dominio geopolitico. Ed è proprio per questa ragione che il presidente Trump oggi è messo sotto pressione da parte dei democrats e dell’ala guerrafondaia del GOP, che non tollerano le politiche distensive nei confronti della Russia e il tentativo della Casa Bianca di abbandonare ogni velleità imperialista. Anche a costo di una terza guerra mondiale.

  Commenta
E' stato un post interessante?0No0