Il Governo italiano offra asilo politico ad Asia Bibi e alla sua famiglia

E’ un appello fatto soprattutto a Matteo Salvini, che almeno apparentemente sembra essere quello più sensibile a certe tematiche, come la lotta all’estremismo e all’integralismo islamico. Si adoperi affinché Asia Bibi – sappiamo condannata a morte in Pakistan per blasfemia (dell’Islam) e oggi, dopo l’annullamento della condanna, in pericolo di vita per le minacce subite – trovi rifugio in Italia.

Salvini dimostri effettivamente di essere dalla parte della libertà e contro ogni tipo di integralismo ed estremismo che viola i diritti fondamentali della persona umana. Che non implica – è bene ribadirlo – il diritto di “offendere” la religione altrui, ma significa poter esprimere un concetto, nel massimo rispetto della fede altrui, senza il rischio di venire imprigionati o comunque giustiziati.

Finora il Governo, sul caso Asia Bibi, è rimasto sostanzialmente silente, così come sono rimasti silenti, tanto per ribadirlo, le eroine del metoo, del femminismo nostrano e dell’intellighentia di sinistra pro-immigrazione e pro-integrazione. Eppure, questo caso, che ormai tiene banco da anni, è uno di quelli che dimostra come esista una abisso tra l’occidente e il medioriente, tra i nostri valori di libertà e di tolleranza (anche quando apparentemente sembra che li rinneghiamo) e quelli radicati nei paesi dove domina l’integralismo religioso.

Il Governo deve fare un gesto politico di grande umanità: conceda ad Asia Bibi e alla sua famiglia lo status di rifugiato politico, affinché possano venire in Italia e vivere la loro fede senza la paura di essere accusati di blasfemia e di altri delitti contro l’islam. E seppure sia vero che non possiamo accogliere tutti i perseguitati del mondo, così come non possiamo accogliere tutti gli immigrati economici del globo, esistono casi che rappresentano il paradigma delle nostre convinzioni, per i quali l’indifferenza è un errore, è un cedimento a favore dell’oscurantismo e dell’intolleranza.

Intanto potete firmare l’appello di Giulio Meotti (Il Foglio) per portare Asia Bibi in Italia, che trovate qui.