Il dato inglese che sorprende: meno contraccettivi a scuola, meno gravidanze

contraccettivi-gravidanze-scuola-inghilterraIn Inghilterra, la crisi economica ha costretto la sanità a tagliare i fondi ai corsi di educazione sessuale nelle scuole, che tra le altre cosettine, prevede la diffusione dell’uso dei contraccettivi (pillole e preservativi). E cosa accade? Aumentano le gravidanze “indesiderate”? Niente di più falso! Diminuiscono. Già, diminuiscono di un buon 40% abbonandante. Una sorpresa per i sostenitori (ideologici) della sessualizzazione dei minori, perseguita con la scusa di un’educazione volta ad arginare le gravidanze indesiderate fra le minorenni.

Ciò dimostra, senza tanti patemi d’animo, che il rapporto maggiore “educazione sessuale”, insegnamento dell’uso dei contraccettivi, e dunque minori gravidanze non volute, è un rapporto sballato e privo di una intrinseca validità statistica. E’ chiaro infatti che comunicare l’idea che l’uso del contraccettivo metta al riparo sempre e comunque da una grande responsabilità come la gravidanza, è una politica sballata e antiscientifica che semmai alimenta proprio la disinibizione e il rischio di gravidanze. Eppure è un’idea che per anni è stata inculcata nei giovani inglesi, determinando da una parte una precoce sessualizzazione e disinibizione dei ragazzini, e dall’altra causando un aumento esponenziale dei casi di gravidanza fra le giovanissime. 

Questi dati mettono inequivocabilmente in discussione – o meglio sconfessano del tutto – le “raccomandazioni” dell’OMS, che puntano – come sappiamo – a un duplice obiettivo: da una parte alla precoce sessualizzazione dei minori, fin dalla tenera età, attraverso i piani di educazione sessuale fin dall’asilo, presupposto fondamentale per la radicazione delle teorie del gender e dunque per l’imposizione di quella che viene definita la sessualità fluida (cavallo di battaglia delle varie lobbies LGTB), e dall’altra a un abbattimento della demografia mondiale (in parte già raggiunta con le politiche globaliste, deflattive e neoliberiste).

La notizia, come sempre capita, è sottaciuta dai media mainstream, che non hanno certo interesse a pubblicizzare un risultato così sorprendente, che mina l’ideologia dominante e il pensiero unico che vuole i minori sessualmente disinibiti. Solo Avvenire – e questa è una sorpresa nella sorpresa – ha dato conto di questo risultato importante e fondamentale.

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