Il centrodestra e la speranza di una rinascita demografica

nascite-bambiniIl centrodestra ha un potenziale economico, politico e sociale incredibile. Se solo sapesse sfruttarlo appieno, non ce ne sarebbe per nessuno, tanto meno per la miopia del centrosinistra e il fumo inconsistente del grillismo pentastellato. Esistono nell’area politica le giuste sensibilità per attuare tutte quelle politiche necessarie per far rinascere il nostro paese, a patto che ci si tolga dagli occhi il salame europeista e si inizi… o meglio si re-inizi a pensare in termini non europei, ma nazionali, e cioè italiani.

Le politiche economiche sovraniste presenti nel programma del centrodestra sono il crocevia per riprendere a crescere, ma queste necessitano di tre ulteriori elementi, che però sono anch’esse presenti nel programma del centrodestra: 1) la consapevolezza dell’essere una nazione, con una propria cultura e una propria identità; 2) la consapevolezza che si cresce se si rimette al centro la famiglia naturale e si rigettano tutte quelle amenità liberal-progressiste il cui unico scopo è distruggere la coesione sociale, esaltando l’individualismo nichilista e consumista; 3) la consapevolezza che si cresce se si esce dal tunnel demografico, invertendo il trend negativo delle nascite.

Focalizzandoci solo sul terzo punto, che poi in parte è strettamente connesso al secondo, è chiaro che una delle cause più importanti della decadenza sociale, culturale ed economica in cui viviamo, è data da un calo repentino delle nascite. Ancora una volta, è chiara la finalità che si nasconde dietro questo trend negativo, che io credo sia stato negli anni scientificamente progettato: la disgregazione nazionale e la cancellazione dell’identità culturale del nostro popolo. Entrambi, in parte per favorire la cessione di fette sempre più ampie e consistenti di sovranità a entità tecnocratiche non legittimate elettoralmente, e in parte per indebolire la coesione sociale, essenziale per l’esistenza di una coscienza nazionale

Il centrodestra è l’unica forza in campo in grado di fermare questo insano progetto e invertire il trend negativo. Ma ci vorrà coraggio, tanta determinazione e la consapevolezza che sarà una guerra politica e mediatica senza esclusione di colpi, perché ci sarà chi vedrà (e cercherà di far vedere agli altri) in questi obiettivi, l’idea che si vogliano demolire i cosiddetti “diritti civili” e si voglia attaccare l’individualismo liberal che proprio in questi ultimi anni inizia a dare i suoi frutti malefici anche da noi. Ma qui, è chiaro, si tratta di fare qualcosa di più che demolire o attaccare chissà cosa, qui si tratta di riscoprire quei meccanismi sociali fondamentali, quali famiglia naturale e matrimonio, che da sempre permettono a una nazione di proiettarsi nel futuro e progredire economicamente e socialmente. Senza la famiglia e senza il matrimonio – si è visto – non si va da nessuna parte. E il centrodestra questo dovrà tenere a mente se e quando tornerà al governo.

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