I cento anni di Fàtima e i tre segreti sul destino del Mondo

madonna-vergine-fatimaA oggi, 13 maggio 2017, sono cento anni che la Madonna apparve ai tre pastorelli Francisco, Giacinta e Lucia, aprendo ai loro sguardi innocenti, uno squarcio sul futuro oscuro del mondo e dell’umanità. Per questa ragione, l’apparizione della Vergine in quel dì dell’anno 1917, è considerato uno dei misteri più grandi, non solo della fede cattolica, ma anche della contemporaneità; soprattutto per quel che manifestava, testimoniava e prometteva.

L’apparizione della Madonna fu dunque un faro di speranza nell’oscurità di un secolo (il novecento) che avrebbe visto guerre e distruzione, ma anche una incredibile rinascita e la paura di una guerra totale e definitiva che avrebbe distrutto il mondo intero. La Signora vestita di bianco, dunque, affida ai piccoli fanciulli il privilegio e l’onere di testimoniare al mondo la verità evangelica della Resurrezione, ma anche un grave monito sulla pericolosa strada che l’uomo stava intraprendendo, allontanandosi da Dio e abbracciando le ideologie atee.

Tre furono i segreti che la Vergine affidò ai pastorelli di Fàtima; in realtà trattasi di un unico messaggio diviso in tre parti. Il primo riguarda la visione dell’inferno: “… un grande mare di fuoco, con demoni e anime…”. Il secondo mistero, invece, riguarda il futuro immediato dell’umanità: “… se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore…”, e infine il terzo, il più segreto dei tre, e anche il più controverso nella sua interpretazione; quello che la Chiesa rivelò al mondo solo nell’anno 2000 e che forse profetizza il subìto attentato a Papa Giovanni Paolo II° o la fine stessa della Chiesa (ovvero ancora una sua scissione): “E vedemmo in una luce immensa, che è Dio … un vescovo vestito di bianco [il Papa]... insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida… Giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.

Quale che sia l’interpretazione del terzo segreto, ovvero se ne esista effettivamente un quarto (o una quarta parte del medesimo), come molti vanno a sostenere, Fàtima oggi dà la misura del grande e insondabile mistero della nostra creazione, esprimendo sicuramente il più efficace monito alla nostra follia autodistruttiva. Che tutt’ora, purtroppo, non è ancora cessata. Anzi, agli albori del ventunesimo secolo, e nel centenario dell’apparizione della Signora vestita di bianco, l’uomo non solo non ha imparato dai propri errori, ma persevera e li aggrava sempre di più. Confidiamo, dunque, affinché  “l’angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra” non venga mandato sul Mondo per lavare il peccato peggiore: quello di superbia.

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