E se fosse la Gran Bretagna a far pagare alla UE il conto della brexit?

brexit-ueGli inglesi, nonostante tutto, non hanno perso il loro smalto e l’idea di essere ancora un impero e una grande potenza nello scacchiere internazionale. Questa è l’unica e vera ragione per la quale non sono mai completamente entrati nell’Unione Europea e non hanno aderito alla moneta unica. Perdere la sterlina per loro avrebbe significato venire conquistati; loro che hanno respinto Napoleone e i nazisti.

Eccoli dunque punto e a capo. Nonostante siano un paese pieno di contraddizioni, e nonostante non siano più quell’impero che ha dominato il mondo nei secoli passati, ancora una volta si sono ritrovati a dover combattere una guerra per la loro “libertà”, questa volta economica, contro chi pensava seriamente di piegarli e inglobarli in una struttura sovranazionale opaca. Parlo naturalmente dell’Unione Europea, che vorrebbe – come sappiamo – far pagare loro un grosso conto (all’incirca 100 miliardi di euro) per uscire dal “club” degli sfigati dominati dalla Germania.

Che gli inglesi dicessero no, era un fatto scontato. Solo a Bruxelles si erano illusi che non sarebbe stato così. E infatti, i negoziati per la brexit oggi sono letteralmente a un punto morto, anche perché la May ha chiesto nuove elezioni per rafforzarsi politicamente e condurre le trattative con un sostegno politico più ampio. Ma la beffa ulteriore per Mr. Junker è arrivata oggi, per bocca del ministro degli esteri, Boris Johnson, che al Daily Telegraph tuona: “È l’Unione europea a rischiare di dover pagare somme al Regno Unito per via della Brexit, piuttosto che il contrario“. Secondo l’ex sindaco londinese, infatti, le tecniche di negoziazione della UE si presentano come “brutali”, e ironicamente aggiunge: “Jean-Claude Juncker, pensa che l’Ue sia l’Hotel California, dove si può fare il check out ma senza poter mai riuscire ad andarsene. Si sbaglia“.

Ecco, i tecnocrati di Bruxelles sono serviti. Un paese che ha respinto l’invasione nazista, che ha spento su La Manica e nel Mediterraneo le ambizioni napoleoniche e che ha conquistato politicamente, economicamente e culturalmente mezzo mondo, non poteva né potrebbe cedere davanti a un’unione raffazzonata di Stati semi-sovrani, frustati dalla Germania, e guidata da un élite allergica alla democrazia. L’Italia avrebbe molto da imparare dagli inglesi, se fosse appena un poco consapevole di quanto avrebbe da guadagnarci se mandasse letteralmente a quel paese la Merkel, Junker e ora anche Macron. Purtroppo però, a oggi, sono gli inglesi pare abbiano capito cosa sia l’Unione Europea, tanto da volersene liberare il prima possibile.

 

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