E’ nato il Governo e sarà un buon governo sino a prova contraria

giuseppe-conte-governo-lega-m5sAlla fine è nato il Governo. Non posso dire di esserne particolarmente soddisfatto. Paolo Savona, che avrebbe dovuto andare al MEF, alla fine è stato incasellato al Ministero delle Politiche Comunitarie, che sì gli permette di avere a che fare con l’Europa, ma non con i conti. Al suo posto, al MEF è andato Giovanni Tria, di cui personalmente non ho mai sentito parlare. Ho letto qualcosa di poco incoraggiante su sito Ansa, ma è chiaro che non è sufficiente per un giudizio sul suo approccio alle problematiche economiche italiane. Mi auguro solamente che abbia comunque un atteggiamento critico nei confronti dell’Unione Europea. Non ci servono ministri compiacenti con le istituzioni comunitarie, ma ministri critici e disposti a fare l’interesse nazionale, anche contrastando l’Europa e la Germania.

La verità è che le prospettive generali sono sì buone, ma non ottime. Il cielo in lontananza mostra nuvole che potrebbero portare un temporale, oppure dissolversi in un cielo azzurro terso. Bisognerà capire nelle prossime settimane, una volta che il Governo entrerà a regime, cosa accadrà effettivamente. Soprattutto bisognerà capire se questo Governo sarà all’altezza delle promesse sovraniste, oppure si rivelerà un bluff che darà un clamoroso assist alle forze elitarie ed europeiste per riprendersi l’Italia.

Personalmente, per quanto abbia alla fine “tifato” per la sua nascita, non sarò certo indulgente e clemente (soprattutto in tema Europa, Giustizia e istruzione). Non mi aspetto grandi rivoluzioni, ma nemmeno la reiterazione delle politiche piddine che ci hanno portato allo stato attuale. Mi aspetto coraggio e capacità di cambiare questa nazione in meglio. Se questo avverrà, io mi potrò ritenere moderatamente soddisfatto in attesa della vera “rivoluzione” sovranista che stacchi la spina all’Unione Europea e ripristini la piena sovranità nazionale. Ma perché ciò accada, la Lega in particolare non deve perdere di vista l’obiettivo finale, che non è semplicemente amministrare, ma è cambiare lo stato delle cose, restituire dignità e sovranità alla patria. Se questi obiettivi non saranno più prioritari, la Lega avrà comunque fallito.

Vero è che questo Governo nasce con un precedente costituzionale che mi lascia davvero perplesso: la forzatura dell’art. 92 Cost. che ha impedito che Paolo Savona diventasse ministro del MEF; questa forzatura infatti potrebbe creare un precedente clamoroso nella formazione dei futuri governi, con un Capo dello Stato che decide chi debba ricoprire le cariche di ministro e chi non in base alle posizioni politiche espresse dagli stessi. Un presidenzialismo di fatto privo dei necessari contrappesi costituzionali, come per esempio l’elezione diretta. Direi perciò che a questo punto, visto il precedente, un altro impegno di questo Governo dovrà essere la possibilità di portare avanti la riforma presidenziale; se il Capo dello Stato intende scegliere i ministri del Governo, è meglio che egli si assuma pienamente la responsabilità politica di questa scelta attraverso il voto popolare.

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