Cosa aspetta Matteo a rovesciare il tavolo?

Questo parto, quello di un governo populista, sta durando più del previsto. Le indiscrezioni dicono che non solo non c’è accordo sul programma, ma addirittura non c’è sul premier. E del resto ciò è evidente perché finora i nomi circolati (molti dei quali davvero ottimi) sono stati tutti puntualmente bruciati. L’ultimo è quello di Giulio Sapelli, professore di economia alla statale di Milano, che aveva dato massima disponibilità. Un nome che in teoria sarebbe stato gradito sia alla Lega e sia ai grillini. E invece nulla. I grillini non lo vogliono e dunque la Lega ritira il nome.

Perciò ci si chiede, che cosa mai sono saliti a fare Salvini e Di Maio al Quirinale? Se l’intento era solo quello di comunicare al Presidente della Repubblica che era necessario più tempo, allora sarebbe bastata una telefonata. Ma – dico io – presentarsi al Quirinale per dire che non hanno ancora nulla in mano o che – pure peggio! – bisogna aspettare le votazioni online del M5S per sapere se ci sarà un Governo oppure no, è oltre il limite della tolleranza. E mi domando – ancora – che cosa stia aspettando Salvini a rovesciare il tavolo! Perché è chiaro che delle due è l’una: o è la Lega che sta perdendo tempo, e ne dubito fortemente, oppure è il M5S che sta cercando di logorare la Lega e costringerla ad accettare condizioni e uomini che altrimenti non avrebbe accettato.

Fatto sta che, per come la vedo io, questo tentativo di dar vita a un Governo populista si sta pericolosamente arenando nelle paludi grilline. E Salvini rischia di rimanerci dentro, se non si dà una mossa. Anche perché Berlusconi – nuovamente candidabile – intanto si sfrega le mani. Non dice nulla, ma è evidente che le sue dita sono incrociate per il fallimento della trattativa. Ecco perché Matteo deve agire ora e iniziare a mettere i puntini sulle i, oppure deve rovesciare il tavolo per salvaguardare l’integrità dell’alleanza di centrodestra, visto anche il successo alle elezioni comunali di Udine. Altrimenti per quanto mi riguarda, è stato bello finché è durato: un Governo grillino non è nelle mie corde, e un Governo grillino con la stampella leghista lo è ancora di meno!

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