Con la nuova legislatura, rispuntano Ius soli e DDL Omofobia

Del resto era prevedibile che per alcuni politici (di sinistra) le leggi su ius soli e omofobia sono leggi prioritarie, addirittura di emergenza, nonostante i dati statistici riportino che concediamo più di duecentomila nuove cittadinanza all’anno e i casi di omofobia nella cronaca nera sono davvero pochi o nulli.

Eccola dunque Laura Boldrini, orfana dello scranno più alto di Montecitorio, tornare alla carica – e si spera questa volta senza nessuna sponda, anche se dei grillini poco mi fido – con tre disegni di legge, due dei quali li immaginate dai titoli, “utilissimi” per gli italiani. Le sue parole su Facebook:

Ho appena depositato tre proposte di legge che il precedente Parlamento non era riuscito ad approvare: quella sulla riforma della cittadinanza, quella per il cognome delle madri ai figli e quella per il contrasto all’omofobia e a ogni discriminazione sessuale.

Per carità, proposte legittime, quanto meno nei termini che si è liberi di farle, ma certamente lontane anni luce dai problemi della gente comune. E non è un caso che LeU abbia appena preso poco più del 3% e il PD sia crollato al 18%, mentre la Lega e il M5S abbiano fatto il pieno dei voti. 

Ora staremo a vedere se queste proposte troveranno i voti oppure saranno destinate a rimanere chiuse in un cassetto. Certo è che se il governo che si formerà sarà quello M5S+PD+LeU, che ancora non è del tutto naufragato nelle ipotesi, questi ddl potranno trovare le giuste sponde per passare. E questo – come è già stato scritto – sarebbe lo scenario peggiore.