Amministrative. Tracollo del M5S. Rinasce il bipolarismo?

m5s-grillo-amministrativeDopo l’analisi del voto sulle legislative francesi, non può mancare quella sulle amministrative italiane. E il primo dato che balza agli occhi, pur con tutti i distinguo e prendendolo con le dovute pinze, è il tracollo del M5S, che praticamente non accede ai ballottaggi un po’ ovunque, certificando essenzialmente il fallimento dell’esperienza di Roma e Torino. Tuttavia, attenzione a dare per morto il M5S. Le amministrative non sono le politiche; le dinamiche a livello nazionale, dove conta di più il voto d’opinione, sono diverse rispetto alle elezioni locali, dove si vota essenzialmente la persona.

Ciò detto, i commentatori, davanti ai risultati “sorprendenti” di queste amministrative, celebrano semmai la rinascita del bipolarismo. E cioè quella visione della politica che sembrava ormai archiviata con l’arrivo del terzo incomodo pentastellato. I ballottaggi che si terranno fra quindici giorni vedono infatti contrapposti i tradizionali schieramenti (più o meno omogenei) di centrodestra e centrosinistra; un tuffo nel passato dunque, che vede i piddini inseguire il centrodestra.

Ma se il centrosinistra piange, il centrodestra (o meglio la somma dei partiti che nuotano in quell’area) non può certo fare i salti di gioia. Nonostante i risultati siano nettamente migliorati rispetto alle esperienze precedenti, il centrodestra è ben lungi dall’essere ritornato ai fasti del passato. Forza Italia è più un partito virtuale che reale, ostaggio di un ottantenne che non vuole mollare. Mentre la Lega “nazionale” di Salvini nonostante i buonissimi risultati complessivi, perde radicamento al nord e non riesce a sfondare al sud. Infine, FdI dimostra di non essere cresciuto poi tanto. Addirittura, in quel di Verona, viene sorpassato dal PdF di Mario Adinolfi, che semmai rappresenta la vera novità sottaciuta dai media.

Insomma, mi pare francamente troppo presto per parlare di una nuova mappa politica italiana o della rinascita del bipolarismo (seppure la celebrazione di questa rinascita potrebbe essere utilizzata per spingere verso una legge elettorale maggioritaria). Le amministrative seguono e perseguono logiche diverse rispetto alle politiche, seppure siano in grado di dare qualche dato macropolitico interessante, come la evidente e liberatoria perdita di consenso dei piddini e un generale arretramento dei grillini, dei quali però celebrarne la scomparsa oggi è davvero prematuro. 

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